Un gioiello del Mediterraneo
Alghero, conosciuta come la “Città del Corallo”, deve parte della sua fama a una risorsa naturale preziosa e affascinante: il corallo rosso del Mediterraneo, Corallium rubrum. Questo materiale, dal colore intenso e dal fascino antico, non è solo un elemento decorativo, ma rappresenta da secoli l’anima stessa della città e il legame profondo con il mare.
Le coste di Alghero sono tra le più ricche di corallo del Mediterraneo, e la tradizione della sua lavorazione ha radici che si perdono nel tempo. Ancora oggi, passeggiando tra le vie del centro storico, è impossibile non restare incantati davanti alle vetrine delle botteghe artigiane che espongono gioielli realizzati con questo tesoro del mare.

Storia e tradizione del corallo ad Alghero
La storia del corallo ad Alghero risale al Medioevo. Già nel XV secolo, durante il dominio catalano-aragonese, la città era conosciuta come un importante centro per la pesca del corallo. I pescatori locali solcavano il mare con piccole imbarcazioni, utilizzando strumenti rudimentali — le cosiddette “croci di Sant’Andrea” — per prelevare il corallo dai fondali.
Con il tempo questa attività crebbe fino a diventare una vera e propria cultura. Il corallo non era solo un materiale da lavorare: rappresentava fortuna, protezione e prosperità. Era usato nei gioielli, nelle suppellettili religiose e come amuleto contro il malocchio. L’economia locale ne fu trasformata e Alghero divenne sinonimo di bellezza e artigianato pregiato.
Le caratteristiche del Corallo Rosso del Mediterraneo
Il corallo rosso di Alghero è tra i più apprezzati al mondo per la sua qualità straordinaria. Cresce lentamente — appena pochi millimetri all’anno — e predilige i fondali rocciosi e ombrosi, tra i 30 e i 200 metri di profondità.
Il colore è la sua firma: un rosso profondo che varia dal vermiglio acceso al bordeaux intenso, a seconda della profondità a cui si sviluppa. È compatto, duro e perfetto per la lavorazione artigianale.
Oggi la pesca del corallo è rigidamente regolata per tutelare l’ambiente marino: si richiedono permessi speciali e vengono stabiliti periodi di fermo biologico per consentire la rigenerazione naturale degli esemplari.
La lavorazione artigianale: maestri corallari e botteghe d’arte
Ad Alghero la lavorazione del corallo è un’arte tramandata di generazione in generazione. Le botteghe artigiane, vere custodi della tradizione, continuano a creare oggetti di rara bellezza, combinando tecniche antiche e design moderno.
Le fasi di lavorazione comprendono:
- Selezione e pulizia: il corallo appena pescato viene pulito dalle impurità e selezionato in base al colore e alla qualità.
- Taglio e sagomatura: l’artigiano modella i rami di corallo rispettando la loro forma naturale.
- Lucidatura: con strumenti delicati, il corallo viene levigato per far risaltare il suo colore lucente.
- Montaggio: i frammenti lavorati vengono trasformati in gioielli, rosari o decorazioni artistiche.
Ogni pezzo è unico e irripetibile: una piccola opera d’arte che racchiude la storia del mare di Alghero.

Il Museo del Corallo di Alghero
Per chi desidera conoscere più a fondo questa tradizione, una tappa imperdibile è il Museo del Corallo di Alghero, situato nel suggestivo edificio di Villa Costantino.
Il museo racconta la storia naturale, economica e culturale del corallo, con installazioni interattive, filmati e collezioni di manufatti antichi. Si possono ammirare strumenti di pesca tradizionali, esempi di lavorazioni artistiche artigianali e persino esemplari di corallo grezzo.
È una meta perfetta anche per le famiglie o per chi vuole aggiungere un tocco culturale alla propria vacanza.

Il corallo come simbolo di identità
Non è un caso che il corallo sia diventato simbolo ufficiale di Alghero. La città ne ha fatto un marchio distintivo: lo si ritrova nel suo stemma, nei souvenir, nelle insegne dei negozi e persino negli eventi a tema.
Ogni anno si celebra la Settimana del Corallo, una rassegna che unisce mostre, incontri con artigiani, degustazioni di prodotti locali e visite guidate alle botteghe. È un modo per coniugare tradizione e turismo, e valorizzare il ruolo del corallo nel tessuto economico e culturale della città.
Il corallo e il mare: un legame che continua
Il mare di Alghero non è solo la culla del corallo, ma anche il punto di partenza per esperienze uniche. Le escursioni in gommone sono il modo migliore per avvicinarsi a questo ecosistema e ammirare la bellezza della Riviera del Corallo — dal promontorio di Capo Caccia alle Grotte di Nettuno, fino alle calette segrete accessibili solo dal mare.
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Curiosità e leggende sul corallo
Il corallo ha sempre ispirato leggende e credenze popolari. Nell’antichità si pensava che nascesse dal sangue della Medusa, caduto in mare dopo essere stata decapitata da Perseo.
In molte culture mediterranee veniva considerato un portafortuna: si regalava ai neonati come amuleto contro il malocchio e veniva indossato dalle spose per proteggere il matrimonio.
Ancora oggi, molti visitatori scelgono di acquistare un piccolo gioiello in corallo non solo per la sua bellezza, ma per il suo valore simbolico di protezione, forza e rinascita.
Conclusione: un tesoro che racconta Alghero
Il corallo di Alghero non è solo un materiale prezioso: è una storia viva, che unisce il mare, l’uomo e la cultura di un intero territorio.
Ogni ramo di corallo racconta millenni di mare, fatica, arte e passione. Scoprirlo significa comprendere l’anima più autentica di Alghero, dove tradizione e bellezza si fondono in un legame indissolubile.
Che tu scelga di visitare il Museo del Corallo, curiosare tra le botteghe del centro storico o partire per un’escursione in mare, ricordati sempre che il corallo è molto più di un souvenir: è il simbolo di un mare vivo e di una città che ne ha fatto la sua identità più luminosa.
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